«Pia Pera: un arcipelago di scritture»

Organizzata presso l’Université Côte d’Azur, Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine (UPR 1193)

6 novembre 2026

Organizzazione: Elisa Veronesi (Dottoranda, Université Côte d’Azur – Università di Siena)

A dieci anni dalla scomparsa della scrittrice Pia Pera (1956-2016), questa giornata di studi si propone di approfondire, per la prima volta, la sua intera produzione. Attraverso un approccio interdisciplinare, volto a restituire la varietà della sua scrittura, ci proponiamo di gettare luce su un corpus complesso, proteiforme e singolare nel panorama letterario italiano, che anticipa tematiche oggi considerate fondamentali.

In una lunga recensione a L’arcipelago di Longo Maï (Baldini & Castoldi, 2000), Goffredo Fofi definisce Pia Pera uno «strano personaggio delle nostre lettere» (Lo Straniero, n.13-14, 2001). Questa «stranezza» nasce probabilmente da un percorso letterario eterogeneo che, già agli inizi del nuovo millennio, aveva attraversato la saggistica, la traduzione e la narrativa, approdando a una scrittura in bilico tra narrazione, inchiesta e memoir, e che si sarebbe poi ulteriormente trasformata in uno stile che avrebbe fatto del giardino il centro e lo specchio del mondo. 

Slavista e specialista di storia russa, Pera ha tradotto oltre venti libri dal russo e dall’inglese e ha curato diverse edizioni critiche. È autrice di un romanzo e una raccolta di racconti e ha lavorato come giornalista, collaborando con diversi giornali e riviste fin dagli anni Ottanta. A partire dal 2000, Pia Pera si è dedicata a forme di scrittura ibride che combinano narrazione, riflessione critica e introspezione e che potremmo definire autofiction o, meglio, «ecobiografie» (Jean-Philippe Pierron, Je est un nous, Actes Sud, 2021), in cui l’esperienza del mondo naturale diventa il veicolo di una riflessione etica ed esistenziale. 

Al di là della diversità dei temi affrontati, la scrittura di Pia Pera si distingue per un costante rigore formale e per la coerenza dei motivi che la attraversano: la volontà di dare voce e corpo ai margini, come si evince dalla riscrittura del mito in Diario di Lo (1995) e dalle testimonianze dei longomaiani della comunità contadina di Longo Maï (2000); la volontà di sovvertire punti di vista e stereotipi, in particolare attraverso un’audace esplorazione della sessualità nei racconti giovanili, ma anche successivamente, con il ribaltamento dei punti di vista tra umano e non umano nella scrittura del giardino; l’attenzione alla terra e alla natura, che emerge in alcuni articoli e reportage a partire dagli anni Novanta, per poi concretizzarsi negli scritti sull’«orto-giardino»; le riflessioni sul rapporto tra uomo, piante e animali; infine, il tema della cura trasforma il suo universo letterario in uno spazio di attenzione al vivente e di resistenza alla perdita. 

Le proposte devono concentrarsi sulle seguenti aree: 

– il ruolo del corpo, la sessualità e la rappresentazione del femminile nei racconti giovanili;

– riscrivere il mito: Diario di Lo;

– Pia Pera traduttrice;

– giornalismo e critica letteraria: articoli, reportage e recensioni su giornali e riviste;

– il ruolo della storia nella formazione e nella scrittura di Pera: i Vecchi Credenti e la storia russa;

– il ruolo della spiritualità (religioni orientali e occidentali) nell’opera di Pia Pera.

– approcci ecocritici; 

– “Orti di pace”: insegnare e imparare attraverso il giardinaggio;  

– la produzione letteraria di Pia Pera tra teatro e musica: la riduzione teatrale de Il giardino segreto e il lavoro con Lorenza Zambon; la scrittura dei testi musicali per l’album Pia. Come la canto io di Gianna Nannini;

– le traduzioni delle opere di Pia Pera e la ricezione all’estero.

Modalità di sottomissione delle proposte 

Le proposte (tra 1000 a 3000 caratteri spazi inclusi), accompagnate da una presentazione bio-bibliografica, devono essere inviate entro il 15 aprile 2026 al seguente indirizzo e-mail: elisa.veronesi@univ-cotedazur.fr 

Le proposto possono essere presentate in inglese, francese o italiano, le lingue nelle quali si svolgerà la Giornata di studi. Il comitato scientifico risponderà entro il 30 aprile.  

È prevista la pubblicazione degli atti.  

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Comitato scientifico

Gabriele Belletti (University of Florida) 

Barbara Meazzi (Université Côte d’Azur)

Niccolò Scaffai (Università di Siena)

Francesca Irene Sensini (Université Côte d’Azur)

Marina Spunta (University of Leicester) 

Amelia Giuseppina Valtolina (Università degli Studi di Bergamo)